|
Working
In Triennale a Milano dal 23 Giugno 2009 al 23 Luglio 2009 la mostra fotografica dell’amico Carlo Furgeri Gilbert…
Un taglio personale sul mondo della produzione industriale, uno spaccato della contemporaneità leggendo i segni del duro lavoro in fabbrica. Un progetto denso di significati, valorizzato dall’efficacia dei video e dalla colonna sonora di Painè Cuadrelli e Roberto Caputo. In due parole, da vedere. Per coloro che non potranno partecipare pubblichiamo un estratto dal testo di Giovanna Calvenzi, dal catalogo della mostra. …”Carlo Furgeri Gilbert entra quindi in fabbrica. Nelle fabbriche Pirelli in Europa. Con curiosità evidente. Con rispetto e forse con un pizzico di timore. Come avevano fatto prima di lui Enzo Nocera, Vincenzo Castella, Olivo Barbieri, Miro Zagnoli, … Sceglie una strada narrativa che si colloca idealmente tra la documentazione quasi cinematografica e il ritratto. La mistica del lavoro, tuttavia, gli è generazionalmente estranea e può quindi affrontare il mondo dell’industria con totale libertà culturale ed espressiva. Le sue immagini nascono dal dialogo fra due protagonisti. Il primo è lo spazio della fabbrica: ne registra la maestosità senza tuttavia il bisogno di oggettività di chi si dedica all’architettura. I suoi sono spazi abitati, frequentati, vivi, riletti con una visione che ha le sue radici più nelle inquadrature del cinema che non nella tradizione della fotografia di architettura. Le presenze umane sono l’altro protagonista: sono presenze colte con un rispetto quasi amicale, senza enfasi. Ritratti fermi nel tempo, nei gesti, nelle attese, e che tuttavia invitano a un’idea di movimento, di possibile divernire. Con grande sapienza Carlo Furgeri Gilbert sa suggerire istanti in equilibrio, sa dosare le sue conoscenze grafiche e cinematografiche per fermare il movimento regalando l’impressione di non farlo, sa accompagnare l’osservatore in un mondo che è industriale ma che è soprattutto un mondo di uomini e di relazioni umane. Non ci sono, nelle immagini di Carlo Furgeri Gilbert, “momenti decisivi” ma solo momenti nei quali il tempo del lavoro può sospendersi in un gesto, in uno scambio di sguardi, in un sorriso. L’incarico che gli viene dato è certamente quello di ritrarre il lavoro nelle fabbriche Pirelli in Europa ma come nella migliore tradizione della storia della fotografia le sue immagini travalicano gli intenti e diventano non fotografie industriali ma solo vere fotografie.” (da “Lavorare in Pirelli”, di Giovanna Calvenzi) Post precedente | Post successivo Print
|



